Rapporto Cresme sul mercato delle costruzioni 2018: crescita, ma anche tanta incertezza

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Crescita e incertezza: sono i due fattori intorno ai quali si delinea il quadro economico italiano in un contesto internazionale in netto miglioramento. È ormai acquisito che il 2017 si chiuderà con una crescita al di sopra delle attese (le previsioni di un anno fa indicavano una crescita del prodotto inferiore all’1%) con una variazione positiva del Pil dell’1,5/1,6%. Il differenziale di crescita rispetto al resto dell’Eurozona risulta solo parzialmente riassorbito e il livello dell’economia nazionale è ancora inferiore rispetto a quello degli anni 2000, mentre l’economia europea lo supera del 24%. Tali differenziali risentono del diverso andamento del settore delle costruzioni, che in Italia ha perso circa 650mila addetti nel corso della crisi.

Indicazioni relativamente confortanti vengono dal Cresme che ha da poco diffuso il suo XXV Rapporto congiunturale e previsionale “Il mercato delle costruzioni 2018”. Tale documento rappresenta senza dubbio la fonte più completa di informazione per il settore delle costruzioni.

Con una nota Federbeton propone una sintesi ragionata delle informazioni e dei dati contenuti nel voluminoso Rapporto del Cresme per agevolarne la lettura e metterne in evidenza i contenuti di maggiore interesse per la filiera Federbeton. Si propone inoltre, per la prima volta, un esercizio statistico attraverso il quale declinare per i singoli comparti della filiera del cemento e del calcestruzzo le previsioni di crescita degli investimenti in costruzioni presentate dal Cresme fino al 2022.

Nota di sintesi sul 25° Rapporto Congiunturale e Previsionale Cresme

Monitor della Filiera – Numeri & Norme di Dicembre

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