Ristrutturare casa conviene, il valore dell’immobile cresce fino al 10%

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Scenari Immobiliari in collaborazione con Paspartu Italy ha presentato il  Secondo Rapporto sul recupero edilizio in Italia e nuovi format digitali.

Secondo lo studio , ristrutturare in Italia conviene sempre di più e si ha anche una casa più vicina alle proprie esigenze. Nei 104 capoluoghi di provincia, considerati nella loro fascia semicentrale, si registra un plusvalore del 3,6% e un guadagno netto di cinquemila euro, considerando un costo di ristrutturazione medio di trentamila euro e uno sconto del 24,3% circa.

 Lo studio, che si riferisce ai quartieri semicentrali delle principali città italiane dove il mercato risulta più dinamico, prende come standard un appartamento di sessanta metri quadri secondo i prezzi rilevati a febbraio 2018. Nella top ten dei capoluoghi italiani per il plusvalore ottenuto al termine del processo di ristrutturazione di un immobile si collocano Roma, Napoli, Firenze, Milano, Bologna, Venezia, Bergamo, Brescia e Torino, che chiude con il 5,7% in più rispetto al valore di un immobile ristrutturato contemporaneamente in offerta sul mercato.

 Il guadagno medio in euro a Roma si attesta a 39.500 euro, per decrescere nettamente già dalla seconda posizione. A Napoli il guadagno è di 18mila euro e il plusvalore del 9,8%. Qui un appartamento da ristrutturare vale 155mila euro, mentre uno ristrutturato ne costa oltre 202mila. Firenze registra 276mila euro come prezzo medio per un immobile da ristrutturare, con una spesa per i lavori di 33mila euro, generando un plusvalore del 9,5% rispetto al prezzo finale, con un guadagno di 21mila euro sul prezzo di un appartamento già ristrutturato.

 Nel capoluogo lombardo si guadagnano 25.500 euro dall’acquisto di una casa da ristrutturare con le successive spese di riammodernamento, cioè il 9% su 282mila euro di spesa totali per un investimento del genere. Rispetto al ristrutturato, che costa in media 308mila euro, infatti, si ottiene uno sconto del 20% circa, se si preferisce un immobile da riqualificare e, anche se vanno aggiunti i costi dei lavori, il grado di personalizzazione finale apporta un valore aggiunto.

 “Gli investimenti in riqualificazione sul patrimonio abitativo -ha commentato Mario Breglia, Presidente di Scenari Immobiliari -si confermano il motore del comparto edilizio, giungendo a rappresentare il 38% del valore degli investimenti totali in costruzioni. Rispetto al 2007 il volume degli investimenti in manutenzione straordinaria è raddoppiato in termini reali, con oltre 46,5 miliardi di euro di fatturato nel 2016, che si traducono in 700mila abitazioni ristrutturate”.

 Sul totale delle 560mila transazioni del 2017, si legge nel Rapporto, sono state acquistate 130mila abitazioni da ristrutturare, ovvero il 23,2% del totale e in crescita del 36,8% rispetto ai dati del 2016. Il comparto si è ritagliato uno spazio maggiore tra le preferenze degli acquirenti, grazie alla possibilità di sconto e di guadagno in termini di valore che offre una ristrutturazione personalizzata.

 In un’analisi per capoluoghi, a riportare i risultati migliori sono state Milano e Roma, con oltre 33mila transazioni ciascuna. Si riscontra che la maggior parte della scelta è ricaduta sugli immobili già ristrutturati, che con 26.900 unità per Milano rappresentano circa l’81% del totale. Gli immobili da ristrutturare si posizionano al secondo posto e rappresentano il 12,7% delle compravendite milanesi del 2017, con un aumento del 20% in un anno. Poco più di duemila immobili nuovi sono stati oggetto di transazione nel capoluogo lombardo.

 A Roma il 17,4% degli acquirenti ha scelto un appartamento da ristrutturare, cioè il 28,3% in più sul 2016, in opposizione ad un 74,4% che ha preferito un appartamento già ristrutturato o nuovo, in aumento dell’11%. A Torino si registra il 13% di appartamenti da ristrutturare acquistati nel 2017, in crescita del 25% rispetto al 2016. Ma è a Napoli che gli appartamenti da ristrutturare riscuotono più successo, scelti dal 30,1% degli acquirenti, con motivazioni da ricercare nella qualità dello stock a disposizione nel capoluogo, dove le nuove iniziative residenziali scarseggiano.

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