Fatturazione elettronica, da marzo il nuovo standard europeo per gli appalti pubblici

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Con la pubblicazione su G.U. del Decreto legislativo 148/2018, che recepisce la Direttiva UE 2014/55, si dà il via all’applicazione dello standard unico europeo sulla fatturazione elettronica negli appalti pubblici.

Tale obbligo scatterà il prossimo 18 aprile per le Amministrazioni aggiudicatrici centrali; per quelle sub-centrali il termine è fissato al 18 aprile 2020.

Lo scopo è quello di uniformare a livello europeo i criteri di emissione delle fatture elettroniche, per agevolare la partecipazione alle gare d’appalto di operatori di un Paese UE diverso.

La nuova modalità interesserà le Pubbliche Amministrazioni e gli enti aggiudicatori di contratti di lavori, servizi e forniture, ad eccezione di contratti stipulati nel settore della difesa e della sicurezza, la cui aggiudicazione sia dichiarata segreta o che necessitino di particolari misure di sicurezza.

Sarà l’Agenzia delle Entrate, con provvedimento da parte del Direttore, a definire le regole tecniche specifiche, che si integreranno a quelle già esistenti sulla fatturazione elettronica interna. Nelle more dell’emanazione del provvedimento, il Decreto ha già esplicitato la necessità di istituire un Tavolo tecnico permanente per la fatturazione elettronica, che avrà il compito di definire l’aggiornamento delle regole tecniche e monitorare la loro applicazione in modo corretto, nonché di valutare l’effetto dell’introduzione del nuovo standard sulle amministrazioni e sugli operatori economici.

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