Sblocca Cantieri, il decreto nel prossimo Consiglio dei Ministri

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Workers construction of a new building in Almaty

Il decreto “Sblocca cantieri” potrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei Ministri già nei prossimi giorni, nonostante le divergenze che ancora appaiono evidenti al Governo, con la Lega che vorrebbe l’immediata approvazione delle norme più urgenti, legate soprattutto alla modifica del Codice Appalti, e il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che invece propende per un maggiore approfondimento.
“Per me il provvedimento è pronto – ha detto del decreto il vicepremier Matteo Salvini – quello che mi interessa è che arrivi presto in Consiglio dei Ministri”.
“Nel nome della responsabilità bisogna fidarsi. Più lenta va un’opera pubblica, più complicato è avere una autorizzazione, più è facile che si infili qualche malintenzionato. Le norme rigide a volte aiutano i furbetti. Bisogna far bene e far veloce”, ha aggiunto Salvini.
Sulla necessità di far presto è intervenuto nei giorni scorsi anche Mario Occhiuto, delegato Anci a Lavori pubblici e Urbanistica e sindaco di Cosenza. “Il bisogno di un intervento emergenziale – ha affermato – nasce da una semplice considerazione dei tempi troppo lunghi per la realizzazione delle opere pubbliche: “quasi 4 anni per gli appalti minori (importi di lavori fino a 500 mila euro), circa 7 anni per le opere di importo compreso tra i 500 mila e i 50 milioni di euro e fino a quasi 15 anni per gli appalti di valore più elevato”.
Intanto si prende finalmente in considerazione l’ipotesi di un intervento riformatore nel Codice degli Appalti che si gioca in buona parte anche nel ddl delega approvato all’inizio di marzo.
I principi sono stati fissati, tocca ora scendere nel dettaglio della articolazione normativa. Cosa non semplice giacché nel ciclo di audizioni in Senato sono emerse ipotesi e proposte spesso anche molto contrastanti >(come ad esempio in merito al ritorno all’appalto integrato e al subappalto.
Diffuso scetticismo sulla centrale unica per la progettazione. Il decreto che regolerà il suo funzionamento è stato più volte annunciato, ma al momento non si intravede, per cui è improponibile parlare dei contenuti.
Mentre si discute sull’impostazione da dare al decreto legge urgente e alla legge delega, un altro disegno di legge, ribattezzato “Sblocca lavori” punta a rendere definitivi gli affidamenti diretti per i lavori di importo fino a 150 mila euro. La deroga, com’è noto, è provvisoria e limitata al 2019.

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