Credito, ad aprile nuova stretta soffocante per le imprese

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Euro notes and stethoscope, close up

Un altro mese drammatico per le imprese italiane, ancora con enormi difficoltà di accesso al credito, con una ennesima diminuzione dell’erogato dalle banche attive al sistema produttivo del nostro Paese.

A certificarlo e a “fotografare” una situazione sempre più allarmante, è il Rapporto banca e moneta della Banca d’Italia, da cui emerge un calo dei prestiti alle società non finanziarie pari allo 0,6% (anche a marzo la flessione era stata di pari entità).

Tra la fine del 2011 e marzo di quest’anno, lo stock del credito bancario alle imprese è diminuito di circa 250 miliardi, oltre un quarto del totale. Solo nei primi tre mesi di quest’anno il calo è stato di 15 miliardi, poco meno del 2% tra gennaio e marzo.

Una situazione che desta enormi preoccupazioni: ancor di più se si considera che le strade dell’andamento dei prestiti al sistema produttivo e del prodotto interno lordo si sono divaricate. Alla crescita, sia pure risicata, del Pil si contrappone l’arretramento consistente dei prestiti. Ma senza credito, è evidente e facilmente prevedibile una contrazione degli investimenti, e, di conseguenza, effetti negativi sulla crescita, sulla competitività, sull’occupazione. Ancor di più in un sistema, come quello italiano, ancora dipendente dal credito bancario, in assenza di concrete alternative al credito tradizionale.

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