Macchine edili, dati in crescita per l’intera filiera che ora punta a fare rete

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Insieme per contare di più: è stato questo il motto che ha caratterizzato l’assemblea congiunta Assodimi – Assonolo e Unacea, associazioni di categoria dei rappresentanti del noleggio e della produzione di macchine per le costruzioni, svoltasi a Verona.

Dallo studio dei bilanci condotto insieme a Cribis, Unacea prevede che il 2018 si sia concluso con una produzione di macchine per costruzione di circa 2,7 miliardi di euro e che l’anno in corso conseguirà un ulteriore passo in avanti in considerazione del permanere dell’alto livello mondiale delle vendite e dell’alto tasso di esportazione del comparto.

Le esportazioni di settore nel 2018 hanno raggiunto i 2,9 miliardi di euro con una crescita del 6% sull’anno precedente (la base di analisi di questo dato è diversa da quello della produzione). Nei primi tre mesi dell’anno in corso si è registrato un più 5,1% complessivo con una performance particolarmente buona per le macchine da perforazione (+11%) e per le gru a torre (+10%). Le macchine per la preparazione degli inerti hanno conseguito un +7% e quelle movimento terra un +5%, mentre sono risultate negative le crescite delle macchine per il calcestruzzo (-2,9%) e di quelle stradali (-6,1%).

La bilancia del commercio estero ha raggiunto gli 1,9 miliardi di euro e per l’anno in corso si dovrebbe assestare intorno ai 2 miliardi di euro. Le importazioni nel 2018 hanno superato il miliardo di euro con un tasso di crescita del 4% in linea con il buon andamento del mercato interno. Nei primi tre mesi dell’anno hanno invece registrato una flessione dell’1%.

Guardando ai principali mercati di sbocco della produzione italiana di settore, il commercio intra Ue con i paesi dell’Europa occidentale, con oltre 1,2 miliardi di interscambio nel 2018, rappresenta poco meno della metà dell’export totale annuale. Con riferimento ai singoli stati, gli Usa si confermano primo partner commerciale dell’Italia per il settore, con quasi 350 milioni di euro nel 2018 e in crescita del 15% rispetto al 2017.

Seguono, la Francia, la Germania e il Regno Unito. Per il mercato italiano quest’anno si attendeva una flessione, invece il 2019 è iniziato con un +16% che fa sperare di poter chiudere l’anno con il segno positivo.

Marco Risi | Presidente Unacea.

«Alla base di queste ipotesi continua a esserci il rinnovo del parco dopo gli anni di obsolescenza forzata delle crisi ha dichiarato Mirco Risi, presidente Unacea – gli incentivi dell’industria 4.0 e dei bandi Inail. Dobbiamo precisare che queste prospettive, tuttavia, non sono esenti da ribassi causati da eventuali contraccolpi politici o dalla mancata attuazione dei lavori pubblici previsti nel prossimo biennio».

«Il mercato delle costruzioni sta vivendo un momento positivo – ha aggiunto Federico della Puppa, Responsabile Smart Land – anche se con grandissime oscillazioni. I cambiamenti nel mercato delle costruzioni sono enormi, ad esempio dopo la crisi le aziende di noleggio si stanno trasformando da semplici imprese individuali a imprese di capitali. Purtroppo l’economia nazionale è ancora in galleggiamento, ma i sentiment delle imprese sono positivi così come l’andamento delle assunzioni che fanno presagire un mercato dinamico. In alcune regioni si sta rinnovando il piano casa con interessanti novità. Sul versante noleggio, il mercato è ancora frastagliato e composto da un numero di aziende molto elevato, con un personale esiguo e un fatturato molto ridotto rispetto ai player europei. Ciò significa che il settore italiano del noleggio ha ancora spazi consistenti di sviluppo. A oggi la crescita media del fatturato del noleggio è del 8,3%».

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